06 GENNAIO: E dopo 2 settimane di sorprese a tutti è ufficiale... SIAMO TORNATI!!
| Giorni faticosi |
| Written by Luca |
| Wednesday, 10 February 2010 21:58 |
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There are no translations available. Sono stati giorni faticosissimi…rileggo il mio diario e ne ricopio qui sotto alcune parti… La storia inizia 5 giorni fa, io e Gianni siamo su una piroga che discende il fiume Niger, dal nord del Mali (Mopti) fino a Djene, prima città verso sud….giro molto bello, paesaggio suggestivo e finalmente non si vedono sacchetti di plastica e immondizia sparsi ovunque ma solo acqua, pescatori e uccelli colorati… Verso sera, inizio ad avere mal di testa, poi sempre più forte…allora prendo una medicina…poi inizio a sentirmi sempre più stanco….mi provo la febbre (sai com’è, qui in Africa è meglio stare in occhio) 37.5…va bè…Prendo altra medicina per la febbre…ma continuo a sentirmi peggio….viene sera, la barca si ferma, mi misuro la febbre…38.5 Ora non sto bene per niente,e dal caldo del giorno inizia a venire il freddo della sera… la piroga è ferma a bordo fiume e bisogna dormire qui, dentro la barca, sdraiati su assi di legno…. Notte “indimenticabile” passata morendo di freddo, tremando come una foglia…mi sono svegliato troppe volte guardando di continuo l’orologio sperando che venissero le 6 per svegliarci e ripartire. Finalmente ripartiamo, prendo paracetamolo ma la febbre continua ad oscillare tra il 38 e il 38.5, ho mal di testa e vertigini….arriviamo a Djene…è un caldo che mette paura e con gli zaini in spalla dobbiamo fare un pezzo a piedi sotto un solo che uccide, veniamo assaliti dai consueti spacca balle che vogliono proporci di comprare qualsiasi genere di cosa. Lasciamo gli zaini e partiamo diretti per l’ospedale, altro percorso sotto un caldo da schiattare, arriviamo… ospedale di fango, medico di 26 anni. Mi chiede come mi sento, ha l’aria super professionale, è serissimo….(l’ospedale non lo consiglierei a nessuno) gli dico che vorrei fare il test per la malaria…Mi misura la pressione, poi mi prova la febbre (solito 38.5) e poi mi dice che il medico che fa il test per la malaria oggi non c’è e che chiamarlo costerà di più (e ti pareva, neanche a farlo apposta provano a fregarci come sempre !) Lo sollecito a chiamare sto benedetto medico ! Arriva il medico, mi fa accomodare in una sala che io e Gianni ci siamo guardati e abbiamo constatato che gli ospedali italiani sono LEGGERMENTE migliori (sembrava la sala operatoria di un accampamento della prima guerra mondiale), il medico mi prende un campione di sangue (tranquilli con roba sterilizzata, ci ho guardato !) e mi fa aspettare 15 lunghi minuti, poi da il foglio all’altro dottore….lui lo guarda, mi guarda e sentenzia : “hai la malaria!” “come scusa?!?!?!?!” gli chiedo io “hai la malaria ma non si è ancora espansa nel tuo corpo, devi curarti subito!” mi ripete lui Ho guardato il test e c’era scritto “negative TRB” o qualcosa del genere….e allora gli chiedo per quale ragione io dovessi avere la malaria se il test era risultato negativo !?!?!? E lui mi spiega che con le medicine di profilassi antimalarica che stavo prendendo (doxiciclina) il test non era da ritenere sufficientemente attendibile e io “clinicamente” ero infetto da malaria perché ne avevo i sintomi! Allora penso: “allora scusa: tanto tu avevi già nella tua testa che io avessi la malaria ancora prima di fare il test, cioè se Positivo ne avevi conferma, se Negativo pure…. grazie al gatto allora !!!” Insomma –secondo lui- io avrei dovuto subito imbottirmi di coarten per i prossimi 3 giorni e non aspettare nemmeno un minuto perché i parassiti (plasmodi) si sarebbero riprodotti raddoppiando ogni 6 ore… Insomma il medico era stato chiaro. Esco dall’ospedale camminando con un passo…come si può dire….leggermente “pesante”….Cerco di ragionare a mente fredda, ripenso a tutto quello che avevo letto, ai sintomi che dovevano comprendere: febbre a terribili temperature e tremendi mal di testa (dovuti alla mancanza di sangue che arriva al cervello…infatti con la malaria ti viene voglia di dormire, e non pensi tanto….io in quel momento invece pensavo e pensavo pure troppo ! in pochi minuti ho fatto una marea di calcoli su cosa fare e come fare per risolvere la situazione…. Ho anche pensato alla doxiciclina che stavo prendendo, farmaco (medici perdonatemi) simile ad un antibiotico, che altera il test della malaria, ma rende anche molto fotosensibili e io avevo preso –inevitabilmente- parecchio sole il giorno prima, poi comunque il test era negativo, e poi con assunzione fino al giorno prima avrei probabilmente tenuto i parassiti abbastanza “tranquilli” A quel punto la cosa migliore da fare mi è sembrata scrivere un messaggio (chiamare non mi è possibile) al mio amico medico Roberto Raggi, dottore che vive e ha vissuto in Africa e grande esperto di malattie tropicali. Scrivo (lo ammetto con tremore di mano) e aspetto risposta. Arrivo in albergo, entro nel dormitorio e mi sdraio nel mio letto, inizio a scrivere nel diario e subito arriva la risposta di Roberto, da un telefono con un prefisso che non conosco (chissà in quale Paese sarà stato in quel momento). Roberto non mi chiede niente, ha capito perfettamente la mia situazione….mi consiglia di interrompere la doxiciclina, di attendere 36ore e poi ripetere il test, prima di allora assumere solo paracetamolo e tenermi monitorato, così che se la febbre si fosse alzata tanto o se avessi avuto mal di testa, sarei dovuto andare subito a farmi il test. (Grazie ancora Roberto!) La sera sto un po’ meglio, dormo in un letto, la febbre oscilla sul 37.5 – 38 Ci svegliamo e partiamo per il Burkina Faso, abbiamo fretta di arrivare a Bobo Diulasso, città che le guide descrivono come un luogo tranquillo e sereno, dove è possibile sentirsi a casa….sia io che Gianni ne abbiamo estremo bisogno –febbre a parte- queste settimane in West Africa sono state davvero pesanti… Siamo su un pulmino stracarico di gente e animali (come sempre) e esplode una gomma, il pulmino sbanda ma l’autista riesce a fermarsi senza problemi….tutti ridono, io e Gianni abbiamo paura ma poi ci facciamo coinvolgere dall’entusiasmo locale (mà….a dimenticavo: sino ad ora e anche dopo, siamo sempre gli unici BIANCHI!!!). Animali e persone scendono dal bus…mentre gli autisti cambiano la ruota…passa un altro autobus, saliamo su quello….non ferma in Ghana ma sopra il bus c’è un militare molto gentile che parla inglese e che è disponibile ad aiutarci. Io continuamente, mi provo la febbre (hahahha se penso che in Italia non lo faccio mai !!!) ma niente, tutto regolare sui 38 – 38.5, niente mal di testa Il bus si ferma in un posto di blocco e il militare ci dice di scendere perché è da qui che prendiamo l’altro bus che ci porterà in Burkina….è sera. Scendiamo e viene buio, ci sediamo su una pankinetta di fianco a 5 – 6 militari, gentili….facciamo due chiacchiere e ci spiegano che da qui passano bus per il Burkina (è esattamente ciò che aspettiamo!!!!) ci vorranno 10- 15 minuti….mentre il miliare mi parla, seduto di fianco a me, ho la punta del suo kalasnikov, disteso sulle sue cosce, che mi accarezza il linguine, davvero una bella sensazione (spero ameno che sia scarico quell’attrezzo!) Passa un ora e niente, solo camion, è buio pesto…siamo sull’unica strada, di fianco a dei militari annoiati (almeno siamo al sicuro!) e alcuni camion fermi di gente che dorme in macchina per ripartire al mattino, davanti a noi due o tre bancarelle che vendono le solite due o tre cazzate….aspettiamo annoiati, io ogni tanto mi provo la febbre e continuo a godermi i miei 38 gradi di febbre. Passa un'altra ora e niente di nuovo…ora è troppo tardi per ripartire….poi i militari si parlano tra di loro e gli viene in mente di segnalarci un ragazzo che sta aspettando l’alba dentro la sua jeep, poco lontano da noi, per partire per il Burkina anche lui. Andiamo subito a vedere, è Martin, un ragazzo bianco di 30 anni(forse il decimo bianco che vediamo da ventitre giorni), fotografo biologo cecoslovacco che viaggia da solo per il west Africa, ci spiega che può portarci (dividendo ovviamente la benzina) e che per la notte ci può imprestare la sua tenda….Ovviamente non abbiamo scelta, ci dispiace abbandonare il kalasnikov dei militari ma accettiamo ! Montiamo la tendina sopra la terra piena di sassi del piazzale dove sono fermi i camion e la sua jeep, entriamo dentro e stendiamo i sacchi a pelo…. La notte passata non ha bisogno di commenti, dormire con un freddo tremendo, tra la polvere dei camion, il rumore continuo di mezzi che arrivano e ripartono…e i sassi sotto la schiena…. La mia febbre sale leggermente….mi addormento e poi mi risveglio subito….Gianni si alza alle 2 di notte e mi confessa di aver pensato: “nooo sono appena le 2!!” io faccio lo stesso qualche ora più tardi… Finalmente esce il sole…io sto uno straccio…ma niente febbre alta e niente mal di testa Partiamo, passiamo posti di blocco, passiamo la frontiera e magicamente entriamo nel tanto sognato Burkina Faso (primo stato pseudo normale dopo il Marocco !!) Arriviamo a Bobo Diulasso, città effettivamente leggermente più umana e soprattutto tranquilla. Lasciamo gli zaini in un albergo decente e subito ci facciamo portare all’ospedale… Pomeriggio all’ospedale è un esperienza che non augurerei a nessuno, perché di fianco ti vedi passare delle cose che preferiresti non vedere! Mi prelevano del sangue e lo guardano al microscopio (analisi più precisa)…. e…. NEGATIVO ! Poi il medico mi riprova la pressione, mi prova la febbre (solito 38) e decide di farmi un'altra analisi del sangue…mi fa un altro buco nel braccio (in sala d’attesa in mezzo alla gente che va e che viene –siringa sempre sterile, ci ho guardato!) e poi mi spedisce a casa dicendo di riguardarmi….ne ho bisogno ! È sera, risolviamo il problema soldi e carte di credito (in Africa non accettano Mastercard ma per fortuna ho fatto una prepagata Visa con la quale ci è possibile prelevare contanti), ci armiamo di denari, torniamo in Hotel e ci godiamo una cena normale, un serata normale e una notte NORMALE ! Oggi in ospedale mi hanno detto che gli esami non hanno dato esito negativo, tutto ok Ora la febbre è scesa e sto già meglio….domani mi concedo un altro giorno di relax per guarire bene… E poi ci aspetta il Ghana e quindi FINALMENTE lasceremo questo FATICOSISSIMO, POVERISSIMO, DISORDINATISSIMO e SPORCHISSIMO west Africa per arrivare in Namibia, che da come ce l’hanno descritta, paragonata a qui, dovrebbe essere come trovarsi in Svizzera…. E noi un po’ ne abbiamo anche voglia ! Un bacio |
| Last Updated on Wednesday, 10 February 2010 21:59 |












































