06 GENNAIO: E dopo 2 settimane di sorprese a tutti è ufficiale... SIAMO TORNATI!!

E dopo 2 settimane di sorprese a tutti è ufficiale...SONO TORNATO!!!
Lasciando l’Africa… arriva l’India!
Written by Gianni   
Wednesday, 28 April 2010 18:00
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E infine eccoci, Il 21 aprile, esattamente tre mesi dopo il nostro trionfale sbarco in Marocco, abbiamo lasciato il continente nero. Che dire, sono stati tre mesi incredibili, tre mesi lunghi ognuno un anno, tre mesi fatti di persone, di emozioni, di culture, di problemi, di tramonti indimenticabili, di viaggi interminabili, di febbri, di incontri, di animali da national geographic, di personaggi da romanzo, di noi stessi spinti oltre i nostri limiti e attraverso 14 confini. 14 confini attraversati calpestando con i piedi terre abbandonate, confini passati su barconi barcollanti stracarichi di uomini, circondati da lingue, popoli e facce a noi completamente sconosciute. Persone che la maggior parte delle volte non si curavano neanche di quei due strani bianchi sperduti, perché impegnate ad andare dall’altra parte; bambini con visi da adulti, adulti stanchi che chissà per quale ennesima volta compivano quel passaggio. E poi altri confini dove uomini ci circondavano, ci attiravano, ci promettevano passaggi o cambi di soldi e chissà quant’altro...

E io e Luca sempre lì in mezzo. All’inizio timidi, preoccupati, quasi spaventati, poi man mano sempre più consapevoli, più esperti, sempre più sicuri, arrivando a mangiarceli quei confini, quelle terre di mezzo che sono davvero qualcosa di affascinante e dimenticato per noi occidentali.

Noi occidentali che in Europa le frontiere neanche le conosciamo più e per fortuna. Invece qui in Africa per ben 14 volte abbiamo visto il flusso di persone che a piedi varca tutti i giorni un confine, che cerca di concludere affari, che va a trovare un parente lontano o che semplicemente torna a casa. Un serpentone umano che non si arresta, che vieni messo in fila e poi rompe la fila e poi va oltre, in quel paese che magari quando loro erano nati aveva un altro nome o era parte dello stesso paese dal quale ora è separato da una sbarra e un gruppo di poliziotti. Perché tutto cambia velocemente in Africa. Un continente enorme e diverso, ma simile, che lotta per sopravvivere. È inutile essere ipocriti, dire che siamo tutti uguali senza avere mai visto oltre il proprio naso, perché in Africa le persone sono schiacciate dalla loro vita e la cosa purtroppo, ma forse comprensibilmente, le acceca, non permette loro di pensare ad altro, di vedere oltre l’oggi. Ma invece la vita è un miracolo, la vita dovrebbe essere capire, emozionarsi, la vita è amare, è creare, cambiare, sapere, è poter sbagliare e soprattutto è conoscere. Ma la maggior parte delle persone che attraversano a piedi un confine non ha tempo per sapere tutto questo ed è una grossa pena. Insomma una parte enorme di mondo che sono stato felicissimo di aver conosciuto così, con le mani ben dentro al fango e i piedi nella merda, perché solo così puoi capire alcune cose. Un’esperienza che andava fatta e che sinceramente so già non potrei mai più rifare, non così almeno, non così “dentro”.

Ma non c’è tempo per guardarsi indietro ormai, perché ragazzi sapete da dove vi sto scrivendo? Lasciato il continente nero siamo arrivati dritti dritti in… India! Ebbene sì, siamo arrivati fin qui, la porta per la grande Asia. L’ India… chi l’avrebbe mai detto anche solo sei mesi fa… chi l’avrebbe mai detto che dall’Africa sarei arrivato fin qui, in questo paese carico di misticismo e fantasie, pieno di cultura e persone. Siamo arrivati a Mumbai e da qui inizieremo il lungo viaggio scendendo prima verso sud per la costa ovest e poi risalendo da est tutto il paese fino a nord; tutta l’India, un’altra avventura indimenticabile. Ma di questo ci sarà tempo per parlare. Vi faremo sapere.

Un abbraccio, Gianni

 

Last Updated on Friday, 21 May 2010 09:05