06 GENNAIO: E dopo 2 settimane di sorprese a tutti è ufficiale... SIAMO TORNATI!!

E dopo 2 settimane di sorprese a tutti è ufficiale...SONO TORNATO!!!
Tibet
Written by Gianni   
Wednesday, 23 June 2010 16:02
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Sono qui, con un panorama assurdo, splendido fuori dal finestrino del treno che attraversa il Tibet e mi metto a scrivere. Precisamente sto scrivendo dal treno delle nuvole, il treno che da Lhasa ci sta portando a Pechino, ovviamente con le hard sit, i posti più economici, niente cuccette, solo un meraviglioso panorama. Siamo partiti da sette ore ormai, ma il viaggio è ancora lungo, due giorni per la precisione e non si può immaginare cosa ci sia fuori dal finestrino.

Un paesaggio incantato, un paesaggio lunare, un posto incontaminato, un parte di mondo che mai avrei pensato possibile. Il Tibet è un immenso altopiano che si estende su una altezza variabile dai 3.600 metri ai 5.300 metri e questo altopiano semidesertico è costellato dappertutto da punte di montagne che qui sembrano colline, ma che sfiorano le vette più alte del mondo. Vette che tra l'altro nel nostro viaggio precedente da Kathmandu a Lhasa abbiamo davvero visto. Abbiamo visto “da vicino" il monte Everest con i suoi 8.850 metri e tutte le altre 9 più alte montagne del mondo.

E qui fuori ora il panorama continua a stupirmi e rapirmi. L'altitudine è tale (il punto più basso è alto come la vetta del monto bianco!) che non cresce praticamente vegetazione, gli animali allevati qui sono tutti specie di pecore e specie di mucche a pelo lungo e poi ci sono i famosissimi yacht! Mandrie e mandrie e ogni tanto vedi spuntare un uomo, una tenda o una casa fatta di mattoni e cacca! Sì, proprio cacca, che poi d'inverno usano per il fuoco, visto che qui non ci sono alberi e quindi legna. Per non parlare dei laghi che abbiamo incontrato, laghi immensi, laghi a più di 5.000 metri, con prati, sassi, deserto e silenzio tutto intorno, un posto che se il paradiso esiste è nato da qui. Sembra tutto parte di un altro mondo, sembra tutto assurdo, assurdo anche pensare che da questo deserto sul tetto del mondo arriveremo in una delle capitali più grosse, incasinate, cosmopolite e popolose del mondo, Pechino!

E così ecco la Cina, proprio quella Cina che sta occupando il bellissimo Tibet. Frase questa che non si può dire qui, frase censurabile, censurata, frase che ora voglio lasciare andare libera. Perché se sei stato in Tibet lo ami, e se ami qualcuno o qualcosa non puoi rimanere indifferente alla sua sofferenza, vorresti fare qualcosa e anche se non è niente quello che io posso fare lo voglio comunque dire, dire free Tibet, Tibet libero, libertà, libero di essere quel meraviglioso paese che era e ancora faticosamente continua ad essere. E ora andrò proprio in Cina, ma la Cina è fatta di persone, come ogni paese, non dei suoi politici e così non avrò pregiudizi, ci entrerò consapevole che la sua gente non è come chi la rappresenta e così andiamo in Cina, lasciamoci stupire anche lì, ma senza dimenticare. E niente, questo è quanto, forse avevo solo voglia di condividere questa ennesima esperienza, il fatto è che ho radicalmente ridotto la mia corrispondenza via mail, la mia permanenza su internet, su Fb, su quel mondo che già vivo abbastanza quando sono a casa e che qui non so, improvvisamente mi è sembrato fuori luogo. Anche perché è difficile scrivere a chi è a casa, è difficile scrivere per far capire cosa realmente noi stiamo facendo, cos'è questo nostro viaggio. Credo che pochi lo capiscano, ma vorrei che molti fossero fra quelli e quindi anche per questo scrivo.

Un saluto dalla Cina

 

 

Last Updated on Friday, 13 August 2010 08:51