06 GENNAIO: E dopo 2 settimane di sorprese a tutti è ufficiale... SIAMO TORNATI!!
|
There are no translations available. Ecco uno scritto non nostro, ma queste parole di un caro amico conosciuto in Africa ci hanno raggiunto ieri e cosi' noi le riportiamo qui, perche' sono parole che e' giusto sentire ogni tanto, e un vero amico ha questa capacita', di capirti davvero. Hi, brothers. Non sapete quanto mi faccia piacere scambiare con voi queste nostre mail. Avete ragione: internet è uno strumento di comunicazione potentissimo, ma se mal utilizzato, diventa una vera tortura. Siamo talmente inondati di informazioni e di messaggi del tutto inutili, se non addirittura dannosi, che si rischia l’overdose e il rigetto. Se poi ci aggiungete che, per voi, collegarsi alla rete significa leggere delle vicende italiane, allora non ho il minimo dubbio che veniate colti da nausea, vomito e giustificabilissimi attacchi di bile! Però sentirci, noi, almeno una volta al mese mi sembra una buona media per mantenere inalterato lo spirito con il quale ci siamo conosciuti. Per la verità vi avrei già risposto prima di ora, ma gli impegni purtroppo, non mancano e soprattutto limitano le azioni “virtuose”. In questo periodo di silenzio ho fatto più di una volta questa riflessione: ma vi rendete conto della straordinarietà della vostra esperienza? Cerco di spiegare cosa intendo dire. C’è il sito che segnala le vostre gesta, mentre senza tecnologia nessuno al mondo sarebbe al corrente di ciò, ma nonostante questo strumento il mondo va avanti comunque, sia che voi siate in prima pagina di giornale, sia che passiate inosservati nel vostro peregrinare. E proprio l’“invisibilità” ai più della vostra impresa mi ha colpito. Il mondo, ripeto, funziona ogni giorno alla stessa maniera, sia con, sia senza di voi, proprio mentre voi siete vivi, vegeti e pimpanti in qualche parte dell’emisfero. Banalità sconcertante, quasi infantile, ma dal significato profondo anzi profondissimo. Significa infatti che voi siete gli autentici e assoluti protagonisti della vostra vita, che di per sé si ripete indipendentemente da tutto e da tutti. La mia non vuole essere solo una considerazione, ma anche un auspicio e un sollecitazione. Vivete la vostra vita come meglio siete in grado di indirizzarla senza compromessi né limitazioni (bhè, se non quelle legali…). Dico la “vostra” vita, non quella degli altri, non quella che (in senso lato) la società vorrebbe che tutti facessero, non quella che i rotocalchi descrivono sulle copertine patinate, ma la vita che vi soddisfa, vi gratifica, vi piace e soprattutto vi si addice. Solo così potrete essere davvero autentici e soprattutto liberi e felici. Sono andato quindi oltre l’elemento “esperienza”, oltre l’aspetto goliardico, al di là del fattore “godimento”e “piacevolezza” del viaggiare, conoscere e ammirare. Sto invece sottolineando quanto quello che state facendo sia, ora, il vostro modo reale, pieno, gratificante, vero di vivere la vita e di gettare al tempo stesso le basi perché quella a venire lo sia altrettanto. In questo stesso istante c’è gente che non sa chi e dove siete, che neppure immagina cosa abbiate fatto e cosa abbiate intenzione di fare, che pensa (o subisce) che la vita sia composta solo di lavoro, di figli, di moglie, di amanti, di sabati a fare shopping nei grandi magazzini e di domeniche al parco col cane. Modus vivendi evidentemente giusto per chi così chi ha deciso di vivere. Voi invece avete provato a interpretare le cose in modo diverso, vi siete gettati nella mischia rinunciando alle (false!) garanzie dei canoni occidentali e la scommessa, credo, vi stia ampiamente ripagando. E’ cosa straordinaria, fantastica e didattica nella semplicità della scelta compiuta, indipendentemente da quello che farete poi davvero, in concreto, al vostro ritorno (ma perché poi tornare?...) in quanto all’attività che vi permetterà di guadagnarvi la sbobba quotidiana. Fate tesoro quindi di ogni minuto che state trascorrendo, ovunque vi troviate. Salutatemi Kyle, se lo incontrerete, e se invece lo avete già visto, … salutatemi chi volete! Buon proseguimento. Luca Carnino.
|







































